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Tratto da The Editor, ottobre 1899

l'indole dell'ebreo, le sue convenzioni e i suoi ideali, le sue passioni e i suoi piaceri, le sue speranze e paure? Un musicista può forse comporre la "Cavalcata delle Valchirie" e non sapere nulla della grande epica teutonica? Lo stesso vale per te: devi studiare. Devi arrivare a intraprendere il volto della vita con intelligenza. Per comprendere le caratteristiche e le fasi di qualsiasi cambiamento, devi conoscere lo spirito che induce all'azione gli individui e i popoli, che da vita e impulso alle grandi idee, che fa impiccare un John Brown o crocifiggere un Messia. Devi toccare con mano il pulsante più profondo delle cose. E la somma di tutto questo sarà la tua filosofia operativa, con la quale, in seguito, misurerai, soppeserai, valuterai e interpreterai il mondo. Ciò che chiamiamo individualità non è altro che questa impronta personale del punto di vista di ogni singolo individuo.

Che cosa sai di storia, biologia, evoluzione, etica, e delle mille e una branca della conoscenza? «Ma», obietterai, «non vedo come queste cose possano essermi di aiuto nello scrivere un romanzo sentimentale o una poesia». Oh, ti aiuteranno eccome. Ampliano il tuo pensiero, prolungano le tue prospettive, fanno arretrare i limiti del campo in cui lavori. Ti forniscono la tua filosofia, che non è simile alla filosofia di nessun altro; ti costringono a pensare in modo originale.

© 2025 Elena M. Martinelli - Tutti i diritti riservati

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