Il trasteverino biscottificio Innocenti
- Elena Martinelli
- 6 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Appena entrata avrei voluto abbracciare tutto: il sorriso di Stefania, la barba del figlio, le foto di Lando Fiorini; e il Forno Giallo che, imperterrito, continua a sfornare biscottini, torte, ventagli, pizzette (e tantissimo altro) da più di sessant'anni, dando a ogni creazione il suo prelibato e introvabile sapore. Materie prime di qualità e l'esperienza nel dosare temperatura del forno e velocità di cottura, fanno del biscottificio un baluardo della tradizione dolciaria romana.
E dire che Sesto l'aveva avviato durante la Seconda Guerra Mondiale per rifocillare l'esercito di gallette. Dentro ci sono le impronte di tutti: Sesto, Anna ed Enzo, Stefania e la sua famiglia.
Il trasteverino biscottificio Innocenti è un laboratorio in cui "la vita si confonde e si fonde con la professione", dice Stefania. È una famiglia, la loro, che ha saputo dare valore alla tradizione e ai numerosi clienti che sono stati di sostegno nei momenti difficili.
Sono uscita con la mia busta di biscotti, portandomi dietro una nuvola di profumo, nel cuore la nostalgia di chi si sta allontanando da casa.













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